NUOVI CORSI DI FOTOGRAFIA stagione autunno 2019

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NUOVI CORSI DI FOTOGRAFIA stagione autunno 2019
https://www.micaelazuliani.com/corsi
workshop al sabato – corsi individuali durante la settimana

ilritratto_andare oltre l'immaginel'autoritratto

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Retroscena del Ritratto [rubrica]

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Ci sono tanti modi di elaborare informazioni e concetti: didattico, visivo, pratico.
Serioso, tradizionale, scherzoso.
Sono una fotografa autodidatta, ho iniziato a scattare qualche foto dal 2011, prima non fotografavo né in vacanza né a mia figlia. Il motivo? Non lo so, forse semplicemente ero addormentata e un giorno, destino vuole mi sono svegliata.

Credo che “l’efficacia nella comunicazione” ce l’avessi già dentro, latente, infatti quando in questi anni è capitato di sentirmi posseduta da un’entità strana e ho scritto racconti e poesie d’istinto, di getto, senza necessità di correzione, chi mi conosceva mi chiedeva “ma l’hai scritto tu?” guardandomi come un alieno, io che avevo problemi a parlare a volte. Credo dipendesse dalla mia insicurezza e timidezza, dal mio non sentirmi all’altezza di nulla, ma il bisogno latente di esprimermi c’era e ancora non lo sapevo.
Ho sempre fatto fatica a scuola, la classica ragazza che si impegna tanto e si sente dire “dai ti dò il 6 per l’impegno”.
Cazzo come il 6 !!!! ho dato il sangue sui libri 😀
Probabilmente siete come me che eravate in classe con compagni che non studiavano e gli bastava aprire il libro 15 minuti prima della lezione e già sapevano tutto. I cosiddetti aspirapolveri del sapere. Li abbiamo odiati tutti vero?
Ad ogni modo questo per dire che non sono una che apprende con facilità, ma sono la classica goccia che cade, che continua fino a quando non ha capito. E cerco di spiegare e condividere quello che faticosamente ho imparato con leggerezza, ironia, a tratti anticonformismo. Ma questo perchè vedo tanta serietà in giro, tanta pesantezza, conformismo nell’insegnare la fotografia che penso non solo sia noioso ma a tratti pure inefficace e rischioso nel far passare la voglia di approfondire questa bellissima arte.
Il divertimento, la piacevolezza, la leggerezza e perchè no l’ironia, dovrebbero aiutare nel far si che si intenda la fotografia in primis come gioco, passione, passatempo. Ci sarà tempo per farla diventare seria, lavorativa non trovate?
Ecco che ho creato una rubrica “Retroscena del Ritratto”, di concetti importanti ma scritti in modo leggero e pratico, per tutti, anche per chi come me ci mette un po’ a capire le cose. Spero vi piaccia.
Se avete domande da farmi sarò felice di rispondervi e magari la vostra domanda può essere pubblicata e condivisa con altri che leggono questo blog.
Scrivetemi pure a info.micaelazuliani@gmail.com
E se vi piace il mio approccio educativo, vi ricordo che organizzo corsi individuali e di gruppo, di fotografia base, ritratto, boudoir, nudo.
A presto!

Micaela

Alcuni articoli della rubrica Retroscena del Ritratto, clicca sull’immagine per leggerli.

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Vuoi fare il fotografo? Hai 3 secondi per venderti al meglio

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Tenendo corsi di fotografia e consulenza a distanza di marketing l’errore che vedo più frequente è sempre lo stesso: la vendita di se stessi, incerta, raffazzonata, che dimostra poca cura, professionalità e idee molto confuse su cosa si vuole essere e in che settore operare.
Andiamo con ordine….

Candidatura come assistente

Se ti occupi di automobilismo, motociclismo, o cibo e mandi la tua candidatura seppur buona, perchè dovrei considerarti ? Cosa centra con il ritratto, se io mi occupo di questo ?
Uno potrebbe dire “beh magari è interessato a questo genere che non ha mai trattato finora…?!” certo, ma io che ricevo la mail non penso bene, se non me lo specifica nel corpo della mail, penso piuttosto che questo candidato ha fatto copia e incolla e inviato a tutti i fotografi della città la sua candidatura.
Un po’ come avviene per le aziende. La fotografia non è diversa, non è una professione di serie B ma ha tutti i crismi di selezione di una multinazionale. 
Stiamo parlando di lavoro, soldi, investimento, io fotografo dovrei INVESTIRE su di te a occhi chiusi, questo comporta tempo da dedicarti, energie, lavoro, se lo faccio bene.
E se investo, devo investire su un soggetto che penso sia interessato o portato per ciò che io faccio o posso insegnare. Ma soprattutto, cosa fondamentale, investo su una persona che è professionale, che cura il suo lavoro, che approfondisce, e che non fa le cose tanto per fare, dato che questo genere di persone è ovunque.
Quindi quando inviate la propria candidatura fatelo con il metodo consigliato per le aziende:
– conosci il fotografo dove vuoi inviare la tua richiesta di stage
– ti piace? cosa ti piace di lui/lei. Diglielo. Dimostra che hai approfondito e motiva la tua scelta. Avere consapevole e padronanza delle proprie scelte è il primo motivo di stima e apprezzamento, dimostra interesse ! e qui ritorniamo al mio articolo sul “Il Ritratto è seduzione” ovvero interessati degli altri.
– se il tuo portfolio è lontano dal settore a cui ti stai indirizzando, scrivi il motivo
– e se possibile nel corpo della mail scrivi il nome e cognome della persona a cui stai inviando la tua candidatura. Stai pensando di investire il tuo futuro su questa persona e non conosci nemmeno il suo nome ? 

Ora passiamo al fotografo che vuole promuoversi in internet. 
Partiamo dal presupposto che la gente che guarda il tuo sito o il tuo account instagram o di facebook sta 3 SECONDI !
In questo brevissimo tempo hai la possibilità di trattenerlo e incuriosirlo o farlo scappare per la noia, è nelle tue mani e tu puoi decidere! 
E’ un po’ come quando si cammina per strada e vedi una vetrina di un negozio accattivante, il tempo è lo stesso, 3 SECONDI, prendere o lasciare, in quel tempo il negoziante se ha investito in una buona vetrina sicuramente saprà attirare l’attenzione. Parliamo ora solo di attirare l’attenzione, il comprare dipende da svariati fattori, più o meno simili.
L’errore che si fa alle prime armi, l’ho fatto anch’io tranquilli, è quello di mettere tutto nel proprio sito, creando un gran minestrone e non dando l’idea di essere un professionista specifico di un determinato settore. A qualcosa purtroppo bisogna rinunciare per avere in cambio un messaggio efficace. Ciò che tu vuoi che si capisca, la gente lo recepisce ma sta alla tua chiarezza renderlo tale.
Se come me ti occupi di più cose ti consiglio di creare ad esempio 2 account instagram diversi o 2 siti oppure scegliere settori diversi ma della stessa branchia, esempio: io mi occupo di ritratti, boudoir, corsi di ritratti e boudoir. Sono foto comunque alle persone e quindi hanno un senso. Non faccio automobilismo o food, still life e poi ci metto matrimonio, ritratto, cani.  Mi spiego?
Altra cosa ..questo è l’errore più diffuso sia per le modelle, fotografi, truccatrici..
Hai il tuo account su facebook (il discorso vale anche per instagram ma ora lo accantoniamo) che usi anche per lavoro e nei tuoi album di foto c’è la torta fatta, il cagnolino al parco, la nonna con la dentiera, i tuoi selfie più o meno ammiccanti, i tuoi figli e la gita in montagna. I tuoi lavori non ci sono o ci sono per il 2% e li tieni custoditi gelosamente sul tuo sito.
Peccato che sul tuo account di facebook nella sezione informazioni non hai scritto il tuo sito e se hai una pagina di facebook nel tuo account in alto a sinistra non hai creato un collegamento IMMEDIATO alla tua pagina così che le persone se dopo aver visto la torta, la dentiera, il gattino e i tuoi figli vogliono approfondire ciò che fai, non possono farlo.
No! non l’hai messo.
Quindi nei famosi 3 SECONDI in cui una persona è venuta da te, l’hai fatta scappare perché ha ritenuto che non fossi un professionista, certo non ha visto te come professionista, NON GLIELO HAI DETTO! . E questo solo per colpa tua.
Ci sono persone che approfondiscono, ma sono rare e devi metterle nelle condizioni di farlo.
Se usi facebook per lavoro e decidi di usarlo anche per la tua vita personale, almeno crea un album specifico con un titolo chiaro e soprattutto scrivi il tuo sito e/o la tua pagina fb o link a instagram.
Il discorso vale anche per quei fotografi amatoriali che cercano modelle da fotografare e si lamentano che queste non accettano.. ti proponi seriamente? Hai un’immagine profilo chiara che ti rappresenta? o hai il cartone animato per nasconderti ?
Una modella dovrebbe prendere il treno, investire il suo tempo, RISCHIARE di essere fotografata da uno sconosciuto, a queste condizioni ?
Più dai un’immagine di persona seria, professionale, curata e più la gente deciderà di investire su di te. Tu faresti lo stesso, no? 😉
Queste sono le prime cose e più urgenti, ovviamente la vendita del proprio marchio è un lavoro che impegna molto, senza un buon marketing un libero professionista non vive.
Se vuoi approfondire e avere una consulenza personalizzata puoi seguire uno dei miei corsi, di gruppo o individuali. https://www.micaelazuliani.com/corsi

LUCE NATURALE O ARTIFICIALE ?

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In questi anni ho sempre preferito la luce naturale, in primis perché staffa, statio e accessori vari mi limitano la libertà d’azione nei movimenti e mi distraggono dalle espressioni ed emozioni del soggetto, in secondo luogo perché non riuscivo a manipolare la luce artificiale in modo tale da ottenere un’illuminazione morbida ed avvolgente.
In questo periodo sto usando solo la luce artificiale per i miei ritratti in bianco e nero proprio per arrivare ad avere una maggior padronanza sia della luce naturale che di quella artificiale, finalizzate entrambe ad un effetto morbido e poco contrastato.

Locandina

Nel primo caso il soggetto ha lo sfondo nero, un pannello di polistirolo, che preferisco rispetto al tessuto perché opaco, assorbe la luce e non ha le pieghe, a sinistra abbiamo una finestra e a destra ho posizionato un pannello di polistirolo bianco per dare un tocco di schiaritura al viso in ombra.

Nel secondo caso il soggetto ha sempre il pannello nero di sfondo, il softbox è posizionato a sinistra a 45° alzato un po’ in alto e rivolto a 45° verso il basso.
Entrambe le foto in alto, non hanno ancora nessun intervento di photoshop, nessuna modifica di esposizione proprio per far vedere come si comporta la luce.
Il beauty dish rispetto al softbox ha ombre più marcate, la luce è concentrata sul viso del soggetto ed è meno morbida e non si diffonde sul resto del corpo, per questo motivo per un risultato morbido l’ho escluso.
Attenzione alle ciocche di capelli anche con la luce naturale perché posso creare fastidiose ombre sul viso, come nella foto qui sopra a sinistra.
Per vedere tutti i ritratti che ho realizzato potete trovarli sul mio sito:
https://www.micaelazuliani.com/portrait

oppure su instagram: micaela.zuliani

confronto luce

Come levigare la pelle nel ritratto con photoshop

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In tanti mi avete chiesto come si fa a levigare la pelle in stile editoriale, così ho pensato di dedicare un articolo a questa lesta lezione di ritocco.
Come ogni cosa photoshop ti offre diverse strade per arrivare all’obiettivo, questa è senza dubbio quella più utilizzata nel settore della moda e del ritocco e a mio avviso anche la più veloce.

Personalmente non amo i ritratti dove c’è troppa post produzione estetica perché il soggetto sembra perdere in autenticità e tridimensionalità, tuttavia se fatta bene come per il make-up realizzato sapientemente, può dare degli effetti molto positivi.
La prima cosa da fare è importare la nostra foto in photoshop e ingrandirla a sufficienza,
duplicare il livello e a sinistra scegliere lo strumento Pennello correttivo al volo, selezionato su “in base al contenuto” con una grandezza non eccessiva.
Passare sugli inestetismi della pelle, cliccandoci sopra o trascinando il mouse e vedremo che in questo caso i nei del nostro soggetto spariscono.
Una volta che abbiamo eliminato il grosso degli inestetismi che creano disturbo, duplichiamo nuovamente il livello. Ora seguite questi passaggi:
Immagine – regolazione- inverti (e abbiamo l’immagine in negativo)

A destra impostiamo su luce vivida


Filtro – altro – accentua passaggio – valore su 24


Filtro – sfocatura – controllo sfocatura – valore su 6


A destra in basso cliccate sulla maschera vettoriale (il quadratino con il cerchio nero all’interno) come in figura.

Immagine – regolazione- inverti per fare in modo che la maschera vettoriale da bianca diventi nera.
Ora dobbiamo agire col pennello, quindi a destra nella nostra barra degli strumenti clicchiamo su pannello, con il colore impostato su bianco, grandezza del pennello giusto per la zona che dobbiamo trattare e flusso 97% circa (a vostra scelta) .
Passare il pennello su tutta la pelle evitando di passare sugli occhi, bocca, capelli e il contorno viso (in pratica i bordi) .


E il gioco è fatto!
Se il risultato non vi piace perché lo trovate eccessivo, vi consiglio di modificare l’opacità del vostro livello (a destra): anziché 100 provate 50 %.

E per non farci mancare nulla ho creato anche un video. Essendo il primo mio è fatto col cellulare, magari i prossimi saranno più stabili 😉