RETROSCENA DEL RITRATTO: come trovare il proprio stile

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Nessun genere fotografico a mio avviso, come il ritratto fotografico, offre la possibilità di lavorare su se stessi, dando l’opportunità di mettersi alla prova con se stessi e con gli altri, per comprendere e raccontare le emozioni che viviamo.

Abbiamo visto nel primo articolo cosa vuol dire ritratto fotografico e per cosa si differenzia dagli altri generi fotografici.
Ora cerchiamo di addentrarci in questo mondo meraviglioso pieno di stimoli anche guardandolo come un’occasione non solo di crescita fotografica, ma anche umana, partendo da noi stessi.
Ricordiamoci sempre che fotografare significa scegliere di esprimere le proprie idee, il proprio punto di vista sulla vita e sul mondo circostante; è prendere una posizione sulla realtà ma prima di tutto dobbiamo sapere chi siamo o cosa vogliamo essere, che stile ci rappresenta, che cosa vogliamo raccontare dei soggetti e di ciò che in generale attira la nostra attenzione.
Un buon fotografo soprattutto se sceglie di fare ritratti, a mio avviso è prima di tutto una persona che ha lavorato su se stesso, non ha avuto paura di dare ascolto alle proprie zone d’ombra, anche perché se vuoi raccontare e rappresentare le emozioni le devi prima di tutto conoscere e averle vissute.
In questo articolo approfondiremo l’importanza di avere un proprio stile, come farlo a trovare e ad esprimerlo in modo unico, differenziandosi così dagli altri fotografi.

ALLA RICERCA DEL PROPRIO STILE
In ogni attività artistica dove si esprime un’emozione o una storia, l’elemento che non puo’ mancare per differenziarci dagli altri è lo stile: ognuno di noi ne ha uno che fa si che le nostre fotografie, canzoni, scritti, dipinti, si riconoscano tra tante. I più fortunati riescono a manifestarlo naturalmente, senza grossi sforzi e sono i più talentuosi o grandi comunicatori; altri devono ricercarlo in se stessi prima di esternarlo.
Vediamo pertanto degli esercizi che possono aiutare a scoprire il proprio stile.
Sfogliate le riviste di moda e in modo istintivo, senza un’attenta riflessione, ritagliate e conservate le pagine delle fotografie che vi colpiscono all’istante; una volta raccolte 20-30 immagini riguardatele con calma e soffermatevi per capire il motivo del vostro interesse, se notate una certa affinità con le foto che solitamente scattate (esempio un contrasto spinto o al contrario colori tenui) o se le foto raccolte sono l’opposto delle vostre.
Guardate in internet immagini dei grandi fotografi e cercate di capire quali sono quelle che sentite più vicine in termini di scelta del contrasto, del contenuto, della provocazione e così via.
Ora guardate il vostro archivio fotografico e cercate di fare un confronto tra le vostre e quelle che avete raccolto: notate un’affinità o sono tutte diverse tra loro?
Solitamente ciò che si sceglie e che cattura la nostra attenzione rappresenta lo stile che sentiamo nostro o al quale vorremmo arrivare; è da qui che dobbiamo iniziare a lavorare.
Un altro accorgimento per avvicinarsi al proprio stile è quello di soffermarsi sul proprio carattere: siamo persone che tendono a provocare nell’altro una reazione? O abbiamo un temperamento mite che raramente prende posizioni nette? Senza generalizzare ma solitamente chi ha una predisposizione a provocare una reazione lo fa in modo deciso, netto e anche le fotografie riflettono un contrasto deciso di bianco e nero, colori saturi, illuminazione dura con ombre ben marcate, tagli e inquadrature accattivanti e poco diplomatiche.
Al contrario chi è più mite sarà portato naturalmente a colori più tenui, ad un’ illuminazione più morbida e un bianco e nero meno marcato.
Provate a creare delle foto diverse tra loro, cosi da analizzare lo stile che sentite più vostro.

  1. NB. Il fatto che abbiate una predisposizione stilistica non significa che dobbiate rimanere ancorati su quello stile, sperimentate spesso e cercate di realizzare delle fotografie anche diverse da come vi verrebbero naturalmente. Questo è un ottimo sistema per migliorarvi e conoscere nuovi modi di interpretare la realtà e trasmettere emozioni.
    Come abbiamo detto più volte, avere una cultura visiva, musicale, letteraria è di fondamentale importanza, in quanto l’ispirazione che dà vita alle idee nasce da una ben nutrita immaginazione. Bisogna quindi alimentarla con la cultura e lo studio di ogni forma d’arte e di espressione.

Sperimentate con diverse fotocamere, (si possono anche noleggiare) e scoprite se vi piace di più realizzare fotografie con le fotocamere analogiche, digitali o giocattolo (lomografia) ecc. Siete più fisici? Forse avete una predisposizione a toccare fisicamente le vostre foto, svilupparle in camera oscura, “pasticciarle” per creare effetti diversi? O al contrario vi piace di più creare col computer e la vostra camera oscura è photoshop?

Fotografate in bianco e nero o a colori ? Quale vi piace di più? E perché?
Cercate di trarre ispirazione da film, letture, video musicali, mostre fotografiche, internet e documentari.

Richard Avedon ha tratto ispirazione dai primissimi piani, dal taglio radicale delle inquadrature e dagli sfondi bianchi del film del 1928 “La passione di Giovanna d’Arco”, Henri Cartier-Bresson ha assistito il regista Jean Renoir ed è cosi che ha imparato l’arte della composizione. Per le fotografie in bianco e nero sono ottimi i film noir, dove l’illuminazione è contrastata, realizzati tra gli anni ’40 e ’50 che narrano storie tenebrose, piene di eventi drammatici e polizieschi.
La pittura è un’altra ottima fonte d’ispirazione: guardate i pittori che hanno analizzato il colore e la luce, fra questi sicuramente un occhio di riguardo va a Caravaggio e a Vermeer.

Osservate le pubblicità sui giornali, analizzate la scelta dei colori, l’inquadratura e il tipo di messaggio che si vuole comunicare.

La stessa cosa per i lavori di grafica.

Ricordatevi che più si osserva e più si immagazzinano informazioni preziose per il vostro archivio visivo e culturale.

Siate voi stessi in ciò che fate, esprimete la vostra personalità con coraggio, sincerità, libertà di essere, e siate curiosi, questo è lo stile!

 

MANIPOLARE LA LUCE NEL RITRATTO 

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Nei corsi di Ritratto insegno a manipolare la luce
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laboratorio 100% pratico – Milano
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workshop Fotografare le donne (agriturismo Marche)

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Unica data 2019 per i corsi fuori da Milano :
FOTOGRAFARE LA DONNA corso totalmente pratico
Un intero giorno all’interno dello splendido e nuovo agriturismo Il gelso nero, a nostra disposizione, con pranzo incluso, ad Ancona e a pochi km dalla meravigliosa Riviera del Conero .
Possibilità di pullman o navetta per chi non ha l’auto.
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Il corso totalmente pratico, offre le basi per fotografare ogni tipologia di donna senza esperienza di posa, stimola a guardare l’unicità di ogni soggetto e a raccontarne la bellezza e il carattere.

L’agriturismo è a nostra disposizione e gli spazi in cui si scatterà sono vari :
ampia hall, 1 o 2 camere matrimoniali (in base al n° iscritti), giardino.
Nell’agriturismo si gode di un’ottima luce naturale grazie alla presenza di finestre – doppia esposizione.

Si affronteranno i vari generi del ritratto femminile: 

Ritratto emozionale
Ritratto business
Ritratto moda e commerciale
Ritratto sensuale Boudoir

Con un approfondimento di queste tematiche:
approccio psicologico al soggetto: imparare e/o migliorare la capacità di interazione col soggetto femminile, stimolando ed allenando la sensibilità del fotografo; creare una relazione autentica col soggetto, catturare emozioni, abbattere resistenze proprie lasciandosi andare all’altro al fine di creare una connessione indispensabile per ottenere un ritratto che racconta ed emoziona.
ritratto sensuale:
errori da evitare e consigli utili per valorizzare la donna a seconda della corporatura,
pose boudoir più utilizzate,
le mani : come creare eleganza e sensualità.

Esercitazioni con luce naturale
Confronto tra luce naturale ed artificiale in base al soggetto, modificatori di luce
Analisi foto scattate durante il corso : il giorno stesso per coloro che sono provvisti del pc,
la settimana successiva per chi non ha il portatile e invia il materiale via mail.

fotografare la donna_riviera del conerocollage